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Principio di Sovrapposizione degli Effetti
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Prendiamo ad esempio il circuito di figura 1, composto da un generatore di tensione V, un generatore di corrente I, e quattro resistenze R1, R2, R3, R4. Figura 1 Applicare il teorema della Sovrapposizione degli Effetti significa considerare prima gli effetti del generatore di tensione, poi gli effetti del generatore di corrente ed infine sommando algebricamente i due risultati per ottenere i valori delle correnti e delle tensioni del circuito (ovviamente l'ordine con cui sono stati scelti i generatori è stato puramente arbitrario). Abbiamo detto che i generatori di corrente, quando non considerati, si traducono in circuiti aperti, quindi, considerando in un primo tempo solamente il generatore di tensione, il circuito diventa quello di figura 2. Figura 2 Dato che in un circuito aperto non circola corrente, è evidente che V4 è uguale a zero. Quindi rimangono solo R1, R2 e R3 in serie al generatore di tensione, perciò la corrente I'1, uguale ad I'2, vale I'1 = V / ( R1+R2+R3 ) = 7,4 mA A questo punto passiamo a considerare solo il generatore di corrente cortocircuitando il generatore di tensione, ottenendo così il circuito di figura 3. Figura 3 Il circuito è diventato un po' più complesso. Possiamo allora calcolare la tensione tra i nodi A e B, e poi ricavare le correnti I1 e I2 VAB = - ( (R1+R3) // R2 ) • I = - [ (R1+R3) R2 / (R1+R3+R2) ] I = -700 V I1 = - VAB / ( R1+R3 ) = 666 mA I2 = VAB / R2 = -2333,3 mA Ora sommiamo algebricamente le correnti I1 = I'1 + I1 = 7,4+666,6 = 674 mA I2 = I'2 + I2 = 0-2333,3 = -2333,3 mA Possiamo notare che la I2 ha verso opposto a quello ipotizzato (e quindi anche la V2). Ora possiamo ricavare tutte le tensioni V1 = R1•I1 = 33,7 V V2 = R2•I2 = -699,99 V V3 = R3•I1 = 674 V V4 = R4•I = 60 V |




